La lavorabilità del calcestruzzo

Il calcestruzzo – specialmente quello strutturale – viene prescritto nei capitolati e nei progetti in base alla resistenza caratteristica (Rck); da alcuni anni fortunatamente inizia ad essere indicata anche la classe di consistenza richiesta al getto.

Ogni tipologia di manufatto richiede infatti una differente lavorabilità dell’impasto allo stato fresco.

Nei cantieri di civile abitazione le maestranze hanno bisogno di calcestruzzi sufficientemente fluidi per poter gettare il calcestruzzo in opera con celerità.

Per questo quando si gettano plinti, travi rovesce, platee, muri, pilastri, travi di solette il calcestruzzo deve essere perlomeno fluido ovvero presentare una classe di consistenza S4.

La misura della consistenza del calcestruzzo avviene con il cono di Abrams, uno stampo tronco conico fissato ad una piastra rigida e riempito di calcestruzzo fresco costipato. Lo stampo viene sollevato e viene misurato l’abbassamento del calcestruzzo fresco. Maggiore è l’abbassamento al cono, maggiore è la lavorabilità, secondo la seguente tabella.

ClasseS1S2S3S4S5
LavorabilitàUmidoPlasticoSemifluidoFluidoSuperfluido
Abbassamento
al cono
0-5cm6-9cm10-15cm16-21cm22-25cm
AspettoPlastico S2Semifluido S3Fluido S4 - abbassamento al cono 20cmSuperfluido S5

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